lunedì 4 luglio 2011

Zoom su...John Isner

Inizia oggi una nuova rubrica che analizzerà le caratteristiche dei vari tennisti che popolano il circuito Atp. Si parte con l'americano John Isner.

Età: 26
Nazionalità: Stati Uniti
Ranking: 46
Altezza: 206 cm
Peso: 111 kg
Colpo migliore: Servizio
Titoli vinti: 1 (Auckland 2010, vs Clement 6-3 5-7 7-6)
Miglior risultato in uno Slam: Ottavi agli Australian Open e agli Us Open.

Uno dei tennisti americani più famosi e più importanti del circuito è sicuramente John Isner. Il gigante di Greensboro vanta buona parte della sua fama per il successo nel match più lungo della storia del tennis: nell'estate del 2010 ha infatti sconfitto il francese Nicolas Mahut 70-68 al quinto set dopo una maratona estenuante durata tre giorni. John è poi crollato velocemente contro Thiemo De Bakker e ha dovuto aspettare un mese per tornare a giocare e a vincere, contro il lussemburghese Gilles Muller al torneo di Atlanta (4-6 7-6 7-6) perso poi in finale contro Mardy Fish, il cannibale di quel periodo.

Un servizio che non va mai sotto i 200 km/h. Il punto di forza dello spilungone americano è sicuramente il servizio, che crea notevoli difficoltà anche ai migliori ribattitori. E con una battuta del genere ha saputo adattarsi a tutte le superfici, vincendo molti set al tie break. Buono anche il diritto, accompagna il rovescio e ha una discreta mano nelle voleè. A causa della sua altezza anche lo smash è nel suo bagaglio tecnico. 

John Isner-Nicolas Mahut: la sfida infinita. 70-68 al quinto. Numeri da pallacanestro e invece no, sono i game disputati nell'ultimo set del match più lungo della storia. Era il primo turno di Wimbledon e dopo due tie break i due contendenti si ritrovarono il giorno successivo per giocare il quinto set; set che andò per le lunghe e costrinse gli organizzatori a sospendere l'incontro sul 59 pari. Solo durante il pomeriggio del terzo giorno John riuscì a regolare Mahut e a qualificarsi per il secondo turno. E, scherzi della sorte, i due si sono riaffrontati nuovamente quest'anno a Wimbledon, con una vittoria in tre set (di cui due tie break) sempre per l'americano.

John, il tuo 2011 inizia ora. Dopo gli ottavi sfumati per un soffio a Melbourne la stagione di Isner non è stata affatto soddisfacente. Fuori subito a Delray Beach e a Memphis ha vinto tre partite tra Miami e Indian Wells. La stagione sulla terra è stata un flop totale, Roland Garros escluso. E a Wimbledon stavolta poteva fare decisamente più strada. Ecco perchè la stagione americana estiva sul cemento diventa imprescindibile per lui, dove deve difendere tanti punti e deve cercare di ritrovare la fiducia perduta.

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