Dopo la finale persa nel 2010 da Mardy Fish, il belga Olivier Rochus cede nuovamente sul più bello e ancora contro un americano, la testa di serie numero 1 John Isner.
In un match ricco di spunti alla fine è John Isner a spuntarla e a conquistare il suo primo titolo sull'erba. Degno finale di una settimana perfetta, nella quale ha vinto 5 match perdendo zero set. Come ci si poteva aspettare alla vigilia è il servizio di Isner a far da padrone: saranno 22 gli aces messi a segno dallo statunitense contro l'unico del belga.
Nel match con la differenza d'altezza più larga (38 cm) Rochus soffre tantissimo nei propri games di servizio, concedendo ben 10 palle break; il gigante padrone di casa non è però lesto ad approfittare di tutte queste occasioni e ne trasforma soltanto una, nell'ottavo gioco del primo set, decisiva per l'acquisizione del primo parziale. Quando serve l'americano invece i giochi scivolano via veloci con il belga che riesce in undici turni di risposta a vincere soltanto 12 punti. Il secondo parziale si trascina sino al tie break ma, complice un Rochus un po' sprecone e un Isner ineccepibile al servizio, il copione è identico a quello del primo: 8-6 per Isner che bissa il successo di Auckland dell'anno scorso e sfata il tabù che non permetteva alla testa di serie numero 1 di vincere a Newport.
Oggi si torna sulla terra europea, a Bastaad e a Stoccarda. Per il cemento americano si dovrà attendere la prossima settimana, col torneo di Atlanta dove John Isner ha da difendere la finale.
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