Visualizzazione post con etichetta David Ferrer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta David Ferrer. Mostra tutti i post

mercoledì 17 agosto 2011

Federer, Murray, Nadal: a Cincinnati è un'altra storia

Tutto liscio per i tre che tanto hanno deluso a Montreal. Fuori a sorpresa Tsonga battuto da Bogomolov, nella notte Djokovic-Harrison.

Insidia francese. Nadal non aveva di certo ricordi emozionanti dell'ultimo precedente con l'esperto francese Julien Benneteau; era proprio un anno fa, sempre sul cemento di Cincinnati, e il maiorchino se l'era vista davvero brutta. Si ripete a metà la gara dell'anno scorso, con Nadal che vince in due set decisi soltanto da un break. Ottimo il rendimento al servizio di Rafa (9 aces), con una buona percentuale di prime palle e un notevole quantitativo di punti vinti con la prima: probabilmente la gara si è decisa lì, dove Julien ha decisamente deficitato.

La riedizione della finale degli Us Open 2009. C'era tanta attesa dietro al match che vedeva sfidarsi il campione in carica Roger Federer e l'argentino Juan Martin Del Potro. Se lo svizzero era chiamato a sfoderare una prova da maestro il pubblico non è di certo rimasto deluso: vittoria in due comodi set, senza black out o momenti no. Del Potro ancora un po' appannato, dopo il periodo primaverile nel quale pareva davvero in procinto di tornare il giocatore dominatore incontrastato del finale del 2009.

I due volti di Andy, uno è tornato, l'altro è finito in un buco nero. Tutto decisamente facile per lo scozzese Andy Murray, che non bissa la sconfitta sconcertante di Montreal come fece a Marzo tra Indian Wells e Miami. L'argentino Nalbandian era sicuramente più ostico del duo Young-Bogomolov ma Andy tiene in mano le redini del match fino al 6-4 6-1 finale. Problematico il rendimento al servizio di David; 16 palle break condite da 5 doppi falli sono numeri decisamente poco apprezzabili.
E' invece nerissimo il momento di Andy Roddick, grande nobile decaduto che non riesce può a cavare un ragno dal buco. Il periodo di totale sfiducia non pare avere una fine, quantomeno nel breve periodo, e, nonostante alcuni bei tornei come Memphis 2011, la sconfitta in finale a Wimbledon due anni or sono potrebbe aver sancito la morte sportiva di uno dei pochi giocatori che ha saputo contrastare Federer nei suoi anni di grazia. Contro Kohlschreiber finisce in maniera tristissima, con un penalty point che consegna il break, il set ed il match al tedesco, autore di una partita senza grandi picchi, fondata sulla regolarità, sufficiente ad annichilire le certezze dell'americano, avanti anche 7-6 4-2 nel punteggio. E al secondo turno Philipp ha eliminato un altro killer da campi veloci, lo spagnolo Feliciano Lopez.

Italiani ko, Fognini delude contro Blake. Dopo Cipolla, fuori dalle qualificazioni nonostante la prestigiosa vittoria contro Ryan Sweeting, e Seppi esce anche l'ultimo italiano rimasto in tabellone, il ligure Fabio Fognini. E pensare che dopo aver estromesso il virtuoso Troicki lo statunitense Blake non pareva uno scoglio insormontabile: ma la concretezza e l'esperienza di James sono bastate ad abbattere un Fognini troppo falloso e mai realmente in partita.

Tsonga, ecco la prima sorpresa. Esce contro pronostico l'energumeno francese Jo Wilfried Tsonga, che contro Alex Bogomolov Jr disputa una gara decisamente opaca e manca l'approdo agli ottavi di finale.
Tra gli altri avanzano Verdasco, che regola con un duplice 6-4 Llodra, Gasquet, Fish, che distrugge Davydenko, Stepanek, Monfils, Almagro e Ferrer, che doma la stellina Dimitrov non senza complicazioni.

Regna sempre di più il caos invece in campo femminile, con l'ennesima caduta di Caroline Wozniacki. La danese perde 6-4 7-5 dalla McHale. Out anche Serena Williams, che da forfait contro Stosur; a casa anche Ivanovic, sprecona contro Petrova. Capitolo italiane: avanti solo Francesca Schiavone in tre set su Maria Kirilenko. Probabilmente se si fosse indetta una gara di bellezza sarebbe finita diversamente.

Si giocano anche tre challenger: a Cordenons Bolelli vola ai quarti, in gara anche Brown e Klizan, in forma eccezionale. A Karshi la finale pare scritta, tra Kavcic e Istomin mentre a San Sebastian vincerà al 99% uno spagnolo, Riba e Ramos Vinolas su tutti.

sabato 16 luglio 2011

Soderling denigra Berdych, tutto facile per Ferrer con Almagro

Due semifinali a senso unico promuovono a Bastad le prime due teste di serie del seeding del torneo svedese, ovvero l'idolo di casa Robin Soderling e lo spagnolo David Ferrer.

Basta un' ora e poco più al numero 5 del mondo Robin Soderling per regolare il numero 8, Tomas Berdych. Una partita che non ha mai avuto storia, col ceco troppo falloso e lo svedese in stato di grazia. Poco lottata anche l'altra semifinale, con Ferrer che concede solo 4 game a un claudicante Nicolas Almagro, che quindi non potrà difendere il titolo del 2010.

A Stoccarda si rivede Ferrero, che regola con grande fatica la sorpresa argentina Federico Del Bonis. Due break sul 5-4 del secondo e terzo set sono fatali per il sudamericano, che aveva vinto la prima partita 6-3. Nell'altro incontro una altra battaglia decreta vincitore un altro spagnolo: è Pablo Andujar, alla seconda finale stagionale dopo Casablanca, che alla fine ha la meglio sull'ostico polacco Lukasz Kubot.

Capitolo donne: a Bad Gastein Patricia Mayr fa un piacere all'organizzazione e liquida velocemente la pratica Pervak con un duplice 6-0. In finale affronterà la spagnola Martinez Sanchez. Nulla da fare per la Cetkovska a Palermo; la tennista ceca cede infatti a Medina Garrigues. L'altra semifinale, Pennetta-Hercog, è tutt'ora in corso, con la tennista italiana sotto 6-2.